Essere ECO  

10 consigli per risparmiare, riciclare, riutilizzare


1) Ridurre i consumi - comprare di meno
La prima cosa che ognuno deve assolutamente metabolizzare è ce per iniziare ad orientare la propia vita verso uno stile di vita più ecosostenibile è NECESSARIO ridurre i propri consumi generali: ridurre il nostro carico sull'ambiente (in termini di emissioni e di inquinamento) significa soprattutto ridurre gli sprechi.
E ridurre gli sprechi significa ridurre i consumi (soprattutto quelli inutili): riutilizzare e riciclare quello che abbiamo, non buttar via vestiti, scarpe e accessori ancora in buone condizioni, apparecchiature elettroniche ancora funzionanti.
In altre parole, cercare di opporci all'obsolescenza programmata che vuole che quello che abbiamo si rompa presto o passi di moda.
In questo senso, ridurre i consumi, riutilizzare e riciclare si riassume in tre semplici parole: comprare di meno. E se compriamo di meno, va da sé, spenderemo anche di meno.

2) Risparmiare acqua
Elemento di assoluta e primaria importanza, l'acqua non è però un bene inesauribile del nostro pianeta, e non sempre si presenta sotto forma di acqua potabile.
Ecco che dunque è segno di grande rispetto e di grande sensibilità ecologica, risparmiarne il più possibile. Ogni giorno si consumano mediamente 200 litri d'acqua a persona, di cui il 28% va per lo scarico del wc e il 36% per l'igiene personale.
Per ridurre gli sprechi e i consumi (e quindi risparmiare) possiamo adottare tanti piccoli accorgimenti: usare riduttori di flusso (che permettono di risparmiare fino al 70% di acqua, a seconda del tipo), conservare per altri usi (es.: in cucina) l'acqua che si deve far scorrere in bagno prima che venga calda, usare l'acqua di cottura per lavaggio stoviglie e tanti altri accorgimenti (ognuno si può ingegnare), per valorizzare e risparmiare al massimo questa importante risorsa.
Anche sull'acqua da bere si può risparmiare: bere acqua del rubinetto significa risparmiare emissioni (circa 0,04 kg di CO2 per 100 litri di acqua del rubinetto, contro gli oltre 10 kg di CO2 per 100 litri d'acqua che viaggiano per 100 km) e ridurre lo spreco di bottiglie di plastica usa e getta.

3) Ridurre gli imballaggi
Siamo abituati a comprare prodotti senza curarci del loro imballaggio, anzi, ci lasciamo affascinare da packaging tanto accattivanti quanto inutili (e chi si occupa di marketing lavora proprio su questa leva): pensiamo al prodotto per quello che è, per la sua utilità e il suo uso.
Un imballaggio sovrabbondante, seppur bello, finirà comunque fra i rifiuti. Ridurre gli imballaggi inutili quando facciamo la spesa, comprando per esempio alimenti sfusi o detersivi alla spina, permette di risparmiare (l'imballaggio di per sé costa) e di non aumentare i rifiuti.
Ridurre gli sprechi significa anche ridurre l'usa e getta, presente in ogni aspetto della nostra vita quotidiana: possiamo eliminare stoviglie, bicchieri, bottiglie e posate di plastica, utilizzare coperchi e accessori in silicone al posto della pellicola e dell'alluminio e tanto altro.

4) Risparmiare energia
Anche la spesa energetica è un'importante voce del nostro bilancio: in quest'ambito ci sono molti piccoli accorgimenti che possiamo adottare, e che messi tutti insieme ci aiutano a risparmiare.
Possiamo utilizzare elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie a pieno carico e scegliere lampadine a basso consumo (Attenzione però allo smaltimento: visto che contengono mercurio, queste lampadine non vanno buttate nell'indifferenziato).
E poi possiamo evitare di lasciare in standby computer, lettori DVD, videoregistratori, radio, hi-fi e altre apparecchiature, che continuano a consumare (tra gli 1 e i 5 watt) anche se sembrano spente.
Per non dover staccare ogni volta gli apparecchi manualmente, sono disponibili delle ciabatte multipresa con interruttore o delle speciali prese che staccano automaticamente l'alimentazione quando il dispositivo va in standby.

5) Ridurre gli sprechi alimentari
Ogni anno finiscono nella spazzatura oltre 10 tonnellate di cibo (solo in Italia): pianificando la spesa e conservando gli alimenti nella maniera corretta, eviteremo di buttare cibo e soldi nella spazzatura.
Quindi compreremo di meno e spenderemo di meno, e magari potremo permetterci di comprare cibi di maggiore qualità. La scelta di comprare cibi locali e di stagione è sicuramente vincente.

6) Autoprodurre gli alimenti
Per ridurre i costi alimentari e al tempo stesso avere maggiori sicurezze per la nostra salute, possiamo autoprodurre alcune cose: il pane, per esempio, costa sempre di più e spesso è di cattiva qualità. Un chilo di pane fatto in casa con farine biologiche ci costa circa 1,20€ al chilo, compreso il costo della corrente per il forno (costi che possono ulteriormente diminuire utilizzando farine convenzionali).
Ancora maggiore il risparmio per altri alimenti, come le merende – facilmente sostituibili con una sana torta fatta in casa – piatti pronti di gastronomia – assolutamente proibitivi per costo, oltre che poco salutari nella maggior parte dei casi.

7) Coltivare l'orto
Naturalmente l'orto casalingo è una spesa all'inizio, però se la cosa funziona, si può ragionevolmente pensare di rientrare nei costi e prodursi frutta e verdura di stagione senza l'utilizzo di pesticidi e diserbanti che inquinano l'ambiente e sono dannosi per la salute.
Per chi abita in città, non è pensabile coltivare per l'intero fabbisogno di frutta e verdura, ma si può almeno coltivare qualche aroma e anche qualcosa di più, con le belle cassette per orto in balcone.

8) Autoprodurre i detersivi
Per ridurre l'enorme quantità di sostanze chimiche a cui siamo esposti ogni giorno, possiamo eliminare i detergenti chimici e ricorrere a metodi di pulizia naturale, utilizzando ingredienti come bicarbonato, acido citrico e oli essenziali per comporre semplici ed efficaci detersivi fai-da-te.
Per ottenere uno spruzzino universale per vetri e superfici, basta sciogliere 100 ml di alcol in 400 ml d'acqua e aggiungere 4-5 gocce di tea tree oil, con funzioni antibatteriche. Una miscela di 3 cucchiai di acido citrico e 3 cucchiai di bicarbonato sciolti in un litro d'acqua è un ottimo anticalcare.
Le possibilità di autoproduzione sono molto vaste (si va da detergenti di vario genere a saponi e dentifrici), il risultato è ottimo, permette di risparmiare e di evitare di esporci a prodotti chimici tossici, irritanti e inquinanti.

9) Lasciare a casa l'automobile
Andare a lavoro in bici o muoversi con i mezzi pubblici, se le distanze e la rete di trasporti ce lo permettono, produce un risparmio enorme non solo in termini di emissioni.
E aiuta a tenersi in forma.

10) Acquistare online
Se è vero che tanti prodotti ecologici e/o naturali in Italia costano molto, c'è sempre la possibilità di comprarli online e in stock. Per trarne il massimo beneficio, conviene comprare in gruppo (mettendosi d'accordo con amici e parenti) in maniera da ridurre l'impatto delle spese di spedizione.
Per non parlare della spesa biologica a domicilio: sono tante ormai le realtà in tutta Italia che permettono di acquistare online prodotti biologici e di stagione per poi consegnarli direttamente a casa. Il risparmio è assicurato.

 
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